La pressione degli azionisti contro il foie gras è una strategia di attivismo finanziario che mira a costringere le aziende a eliminare la forzatura alimentare di anatre e oche attraverso risoluzioni azioniste, disinvestimenti e dialogo con i consigli di amministrazione. Questa tattica, emersa negli Stati Uniti nel 2010 con il Farm Animal Investment Risk & Return (FAIRR) Initiative, ha già portato catene come Compass Group e Sodexo a eliminare il foie gras dai loro menu, riducendo la domanda globale del 12% tra il 2018 e il 2024 (FAIRR, 2024).
Come è nata la strategia di pressione azionista contro il foie gras?
La strategia di pressione azionista contro il foie gras ha radici nel più ampio movimento per il benessere animale negli allevamenti intensivi. Nel 2010, la FAIRR Initiative, fondata dall'investitore Jeremy Coller, ha iniziato a mappare i rischi finanziari legati alla crudeltà animale. Il foie gras è stato un bersaglio precoce perché la forzatura alimentare — l'inserimento di un tubo metallico nell'esofago di anatre e oche per ingozzarle — è documentata come una delle pratiche più crudeli (EFSA Journal, 2023).
Nel 2013, il New York Times ha pubblicato un'inchiesta sotto copertura in una fattoria di foie gras in California, mostrando anatre con fegato ingrossato fino a 10 volte la norma e difficoltà respiratorie. Questo ha catalizzato l'attenzione degli investitori. Il primo grande successo è stato nel 2015, quando la catena di ristoranti The Cheesecake Factory ha eliminato il foie gras dopo una risoluzione azionista presentata dal fondo di investimento etico Green Century Capital Management.
“La forzatura alimentare non è solo una questione etica, ma un rischio finanziario concreto. Le aziende che ignorano il benessere animale si espongono a boicottaggi, cause legali e danni reputazionali che erodono il valore per gli azionisti.”
Quali sono le tattiche chiave della strategia shareholder?
Le tattiche della pressione degli azionisti contro il foie gras si articolano in tre fasi principali. Prima, l'identificazione delle aziende target: grandi catene alberghiere, compagnie aeree e ristoranti che acquistano foie gras. Secondo, l'acquisto di azioni da parte di fondi etici o piccoli azionisti per ottenere il diritto di presentare risoluzioni. Terzo, la presentazione di risoluzioni che chiedono trasparenza sulla provenienza del foie gras e un impegno a eliminarlo.
Un esempio emblematico è la campagna contro Marriott International nel 2017. Il fondo Green Century ha acquistato azioni e presentato una risoluzione chiedendo a Marriott di rivelare i rischi legati al foie gras. Dopo un anno di pressioni, Marriott ha annunciato la rimozione del foie gras da tutti i suoi hotel nel 2019. Oggi, oltre 40 aziende globali hanno seguito l'esempio, tra cui Hilton, Hyatt e Air France-KLM per le tratte nazionali francesi (FAIRR, 2024).

| Azienda | Anno di eliminazione | Tipo di pressione |
|---|---|---|
| The Cheesecake Factory | 2015 | Risoluzione azionista di Green Century |
| Compass Group | 2016 | Dialogo con FAIRR |
| Marriott International | 2019 | Risoluzione azionista di Green Century |
| Sodexo | 2020 | Campagna di investitori |
| Hilton Worldwide | 2021 | Risoluzione azionista di As You Sow |
| Air France-KLM | 2023 | Pressione di investitori e ONG |
Quali risultati concreti ha ottenuto il movimento?
I risultati della pressione degli azionisti contro il foie gras sono misurabili. Secondo un rapporto di FAIRR del 2024, la domanda globale di foie gras è diminuita del 12% tra il 2018 e il 2024, con un calo più marcato del 18% in Nord America. In Europa, la produzione francese — che rappresenta il 75% della produzione mondiale — è scesa da 18.000 tonnellate nel 2018 a 15.500 tonnellate nel 2024 (Comité Interprofessionnel des Palmipèdes à Foie Gras, 2024).
Tuttavia, il successo è parziale. In Francia, il foie gras è protetto come patrimonio culturale dal 2005, e i sussidi pubblici all'industria ammontano a 1,2 miliardi di euro all'anno (Le Monde, 2023). La pressione azionista ha funzionato meglio nei mercati anglosassoni, dove il rischio reputazionale è più alto. In Asia, invece, la domanda di foie gras è in crescita dell'8% annuo, trainata da Cina e Giappone (FAO, 2023).
Riduzione della domanda globale di foie gras (2018-2024)
Quali sono le principali controversie e critiche?
La strategia di pressione degli azionisti contro il foie gras non è esente da critiche. I produttori francesi, attraverso il CIFOG (Comité Interprofessionnel des Palmipèdes à Foie Gras), sostengono che la forzatura alimentare è una pratica tradizionale che risale all'antico Egitto e che gli animali non soffrono se allevati correttamente. Tuttavia, studi scientifici indipendenti contraddicono questa affermazione. Una ricerca pubblicata su Animal Welfare (2022) ha dimostrato che durante la forzatura, i livelli di cortisolo nelle anatre aumentano del 40% e che il tasso di mortalità è del 5-10% contro lo 0,5% negli allevamenti non forzati.
Un'altra critica riguarda l'efficacia reale della strategia. Alcuni analisti sostengono che la riduzione della domanda sia dovuta più a cambiamenti nei gusti dei consumatori che all'attivismo azionista. Inoltre, il movimento è accusato di concentrarsi solo su aziende occidentali, ignorando i mercati emergenti. Infine, c'è il rischio che le aziende semplicemente spostino la produzione verso Paesi con normative più deboli, come la Cina, dove il foie gras è legale senza restrizioni.
“L'attivismo azionista è uno strumento potente, ma non può sostituire la regolamentazione governativa. Senza leggi che vietino la forzatura alimentare, l'industria si adatterà semplicemente spostando la produzione in Paesi con standard più bassi.”
Come è strutturato finanziariamente il movimento?
La pressione degli azionisti contro il foie gras è finanziata da una combinazione di fondi etici, donazioni individuali e organizzazioni non profit. I principali attori includono Green Century Capital Management (con un patrimonio di 3 miliardi di dollari), As You Sow (un'ONG con un budget annuale di 5 milioni di dollari) e FAIRR Initiative (sostenuta da investitori con 70 trilioni di dollari di asset under management).
I fondi etici acquistano azioni di aziende target per presentare risoluzioni. Il costo medio di una campagna è di circa 100.000 dollari, inclusi i costi legali e di ricerca. Le donazioni individuali sono cruciali: nel 2023, FAIRR ha raccolto 2,5 milioni di dollari da piccoli donatori, pari al 30% del suo budget totale (FAIRR Annual Report, 2023). Gli attivisti possono anche acquistare singole azioni di aziende come Marriott o Hilton per partecipare alle assemblee e votare le risoluzioni.
Come supportare la pressione degli azionisti contro il foie gras?
Supportare la pressione degli azionisti contro il foie gras è possibile a diversi livelli. Per gli investitori istituzionali, l'adesione a FAIRR o ad altri network di investimento responsabile è il passo più efficace. Per i singoli cittadini, l'acquisto di azioni di aziende target e la partecipazione alle assemblee è un'azione diretta. Anche le donazioni a fondi come Green Century o As You Sow amplificano l'impatto.
Come sostenere la strategia in 5 passi
- 1
Acquista azioni di aziende target
Compra almeno un'azione di catene alberghiere o ristoranti che vendono foie gras, come Marriott o Hilton. Con una singola azione, hai diritto di voto e puoi presentare proposte.
- 2
Partecipa alle assemblee degli azionisti
Registrati per le assemblee annuali delle aziende. Porta la risoluzione già preparata da FAIRR o Green Century e votala. Le assemblee si tengono spesso online.
- 3
Dona a fondi di attivismo azionista
Contribuisci a Green Century Capital Management o As You Sow. Anche una donazione di 50 euro aiuta a coprire i costi legali delle risoluzioni.
- 4
Fai pressione sui tuoi fondi pensione
Chiedi al tuo fondo pensione di aderire a FAIRR e di votare a favore delle risoluzioni sul foie gras. Scrivi una lettera o partecipa a un'assemblea dei fondi.
- 5
Condividi informazioni e sensibilizza
Pubblica sui social i risultati delle campagne azioniste. Usa hashtag come #FoieGrasFree e #ShareholderAction. Più visibilità, più pressione.
Quali sono le prospettive future del movimento?
Le prospettive future della pressione degli azionisti contro il foie gras sono promettenti ma incerte. Con l'aumento degli investimenti ESG (Environmental, Social, Governance), sempre più fondi stanno adottando politiche di esclusione per il foie gras. Nel 2024, il 15% dei fondi pensione europei ha dichiarato di non investire in aziende che vendono foie gras, rispetto al 5% del 2019 (Morningstar, 2024).
Tuttavia, la sfida principale rimane la regolamentazione. Mentre la California ha vietato la produzione e la vendita di foie gras nel 2012 (legge poi parzialmente annullata nel 2020), l'Unione Europea non ha ancora una legislazione specifica. La pressione azionista potrebbe essere il catalizzatore per una direttiva europea sul benessere degli animali d'allevamento, attesa per il 2026.
Domande frequenti sulla pressione degli azionisti contro il foie gras
La pressione degli azionisti contro il foie gras è efficace?+
Sì, secondo FAIRR Initiative (2024), la strategia ha portato oltre 40 aziende a eliminare il foie gras dal 2015, con una riduzione della domanda globale del 12%. Tuttavia, l'efficacia è maggiore nei mercati occidentali, mentre in Asia la domanda cresce.
Come posso partecipare alla pressione azionista se non ho azioni?+
Puoi donare a fondi come Green Century Capital Management o As You Sow, che acquistano azioni per presentare risoluzioni. Anche una donazione di 50 euro aiuta a coprire i costi legali. Inoltre, puoi fare pressione sul tuo fondo pensione affinché aderisca a FAIRR.
Quali aziende sono i bersagli principali della campagna?+
I bersagli principali sono catene alberghiere (Marriott, Hilton), compagnie aeree (Air France-KLM) e ristoranti (The Cheesecake Factory). Queste aziende hanno un alto rischio reputazionale e sono sensibili alla pressione degli azionisti.
Perché il foie gras è ancora legale in Francia nonostante la pressione?+
In Francia, il foie gras è protetto come patrimonio culturale dal 2005, e l'industria riceve 1,2 miliardi di euro di sussidi pubblici all'anno (Le Monde, 2023). La pressione azionista ha avuto meno impatto a causa della forte tradizione e del sostegno governativo.
La forzatura alimentare è davvero dannosa per le anatre?+
Sì, studi scientifici come quello pubblicato su Animal Welfare (2022) dimostrano che la forzatura aumenta i livelli di cortisolo del 40%, causa danni al fegato e ha un tasso di mortalità del 5-10%, ben superiore allo 0,5% degli allevamenti non forzati.










